was successfully added to your cart.

LE MOSTARDE IN CUCINA

By | storie | Nessun commento

Un’altra sorpresa si aggiunge quest’anno. Mi chiama Daniela, giornalista; sta scrivendo un articolo sulla tradizione della mostarda e sull’impiego in cucina. Rimango un po’ sorpresa vi confesso, ma ben felice chiacchieriamo su come abbinarla ai formaggi ed ad altri piatti della tradizione.

Le mie radici mantovane si risvegliano e la ringrazio per aver pensato a Toma&Tomi.

Leggi l’articolo su https://www.lacucinaitaliana.it/storie/piatti-tipici/mostarda

I FORMAGGI IN CUCINA

By | storie | Nessun commento

Grande soddisfazione per il servizio che il mensile di cucina Sale e Pepe ha dedicato a Toma&Tomi.

A giugno mi chiama Marina, giornalista della rivista, chiedendomi se ero interessata a spiegare ai lettori qualche ricetta non complessa che avesse il formaggio come protagonista, che le lettrici potessero replicare a casa. Detto… fatto!

In un caldo pomeriggio di giugno mi ri-trovo a Milano in una “cucina fotografica”, come l’ho definita, a cucinare passo a passo e a farmi fotografare. E’ stata un’esperienza nuova e molto molto divertente.

Nel numero di settembre Toma&Tomi e i suoi formaggi protagonisti in cucina.

Grazie a Sale&Pepe e a Marina Cella.

AGNONE, CACIOCAVALLO E CAMPANE

By | storie | Nessun commento

Le vacanze estive sono finite, stiamo tornando a casa, ma la mia famiglia mi concede una sosta ad Agnone nel cuore del Molise. Il caldo del mare lascia spazio ad un aria frizzante, quella che si sente solo in montagna. Girovaghiamo per il paese, bellissimo e visitiamo il museo della campana, l’antica fonderia Marinelli. Agnone ospita una della fonderie più antiche che vanta la creazione di alcune delle campane più prestigiose nel mondo. Non da meno la nostra visita al Caseificio Di Nucci che dal 1662 produce caciocavallo a latte crudo. Lavorazione artigianale, filiera controllata passo dopo passo, dalla raccolta del latte del territorio, alla tecnica di lavorazione dei prodotti tipici quali stracciata, manteca, scamorza e caciocavallo. Franco e Serena ci raccontano semplicemente la storia della loro famiglia e ci mostrano i luoghi del loro lavoro quotidiano. Felice, torno a casa.

TORTA SALATA CON FORMAGGIO COMTE’, PERE ED ERBE DI CAMPO

By | ricette | Nessun commento

 

Una torta salata, o quiche alla francese, per gustare il formaggio Comté. Una ricetta facile da preparare anche la sera prima. Per 4 persone lavare e cuocere 500 gr. di spinacino o di erbe di campo. Pulire un porro privandolo delle radichette e della parte verde e tagliarlo a fettine. Rosolare in una pentola con un po’ d’olio, per circa 5 minuti. Aggiungere gli spinacini, un pizzico di sale, pepe e una grattatina di noce moscata. Proseguire la cottura fino a quando gli spinacini sono appassiti e l’acqua di cottura evaporata (circa 7-8 minuti). Mettere da parte e lasciare raffreddare. In una ciotola, sbattere due uova, insaporirle con una grattatina di noce moscata e unire un vasetto da 125 gr. di  yogurt bianco, due cucchiai di parmigiano grattugiato e 1/2 pera tagliata a piccoli dadini. Mescolare il composto, aggiungendo anche gli spinacini. Tagliare a dadini il formaggio Comté, 130 gr.

Foderare uno stampo a cerniera con la pasta brisée. Distribuire sul fondo il formaggio preparato e sopra il composto di yogurt, uova e spinacini. Guarnire con una piccola pera  tagliata a spicchi.

Cuocere la torta in forno preriscaldato a 190° per circa 25-30 minuti, fino a quando sarà dorata. Lasciare raffreddare un po’, tagliatela a fette e servite.

VERSO I MONTI LESSINI

By | storie | Nessun commento

Tutto sommato parto per una escursione vicino a casa, ma appena fuori Verona mi rendo conto come il paesaggio stia cambiando velocemente. Curve e tornanti come sulle Dolomiti, ma in realtà mi trovo sui monti Lessini a nord di Verona. Basta un’ora di macchina, la temperatura scende di 10 gradi, il cielo è terso e ti consente di vedere tutta la vallata. Le curve valgono la scoperta e l’assaggio del Monteveronese di Malga, presidio slow food. Il Monteveronese prodotto con latte d’alpeggio è stato recuperato nell’ultimo decennio. Sono poche le malghe da latte, ma quelle rimaste forniscono a pochissimi caseifici, la materia prima per continuare la produzione di questo straordinario formaggio che si presta benissimo alle lunghe stagionature. Ne ho scovate un paio di forme di oltre 30 mesi, quelle di malga le riconosci dalla M marchiata sullo scalzo; aspettiamo settembre e poi le apriamo.

CAPRICCI DI CAPRA

By | storie | Nessun commento

Questa volta ero in giro per la nostra regione ma alla ricerca di vino, per precisione di Ortrugo, il vino frizzante recuperato da un antico vitigno dei colli piacentini.

Stavo rientrando alla base quando tra Piacenza e Parma, ho dovuto fare una sosta non programmata.

Sto parlando di un azienda agricola di circa 200 capre ai piedi della collina piacentina. Lavorano a crudo latte di capra da circa due anni e con tanto amore e passione mi illustrano come hanno iniziato, le fatiche, gli insuccessi dei primi tentativi e l’orgoglio della selezione di formaggi che riescono a produrre oggi.

Pochi formaggi, tecnica francese, cagliate lattiche che esaltano le caratteristiche del latte di capra. Stanno sperimentando anche qualche stagionatura medio-lunga per formaggella e stracchino di capra.

L’azienda promette molto bene, certamente l’esperienza cementerà la passione e l’amore già evidente per questo mondo. Toma&Tomi rientra alla base soddisfatta di questa bella scoperta, NON a mani vuote.

TOMINO DI CAPRA IN PADELLA CON ERBE E MELATA DI BOSCO

By | ricette | Nessun commento

Quando si torna a casa alla sera il tempo a disposizione per la cucina è pochissimo, per cui ecco un’idea gustosa e veloce.

Riscaldate una padella antiaderente e cuocete due minuti per parte dei deliziosi tomini di capra. Io vi consiglio i tomini di capra prodotti dal Podere il Casale di Pienza. Una vera delizia.

Con una paletta antiaderente impiattateli e aggiungete in superficie un trito di erbe aromatiche a piacere e una punta di cucchiaino di melata di bosco.

Ultimate con verdure in insalata come contorno e crostini integrali. Buon appetito.

FRITTATA CON AGRETTI E PECORINO ROMANO

By | ricette | Nessun commento

Tempo di agretti, anche conosciuti come Barba di frate. Ecco una ricetta leggera, d’effetto e veloce da preparare,  la si può gustare anche in un toast o in un panino con l’aggiunta di mostarda francese.

Pulite con cura gli agretti e sbollentateli in acqua leggermente salata.

Sbattete le uova, aggiungere sale e pepe a piacere, un goccio di latte e un abbondante manciata di pecorino romano grattugiato. Rivestite una teglia con carta da forno, aggiungete gli agretti precedentemente saltati in padella, distribuendoli per tutta la teglia. Unite il composto con le uova.

Lasciate cuocere in forno per circa 40 minuti a 170°. Un tocco goloso? Servitela con della panna acida, buon appetito!

100 CAPRE NEL CUORE DI MAREBBE

By | storie | Nessun commento

In vacanza con la famiglia a S. Vigilio di Marebbe. Come passa il tempo una mamma che non scia, quando tutta la famiglia è sulle piste? Shopping, letture? Una mamma formaggiai si trasforma in una specie di Sherlock del formaggio e chiede in giro alle persone del posto dove si produce formaggio da quelle parti. E parto a cercare, m’ incammino e poco fuori dal paese trovo il primo piccolo caseificio. Incontro la moglie del casaro, ancora emozionata perché una capra aveva appena partorito. A febbraio le capre sono ancora in lattazione e delle 100 presenti nell’azienda accanto al piccolo caseificio, solo una decina in quel momento produce latte. Assaggio due tipi di stagionature, due e quattro mesi, le ultime forme presenti di fine settembre, prima che si ricominci con la nuova produzione.  Io torno contenta dalla mia escursione con tre forme di BUONO E SANO (così si chiama il formaggio) sotto braccio con un prodotto di qualità da far assaggiare ai miei clienti.

ZUPPA DI CIPOLLE

By | ricette | Nessun commento

Con questo freddo vi consiglio questa ricetta della tradizione contadina. Facile, economica, vi scalderà il cuore… per 6 persone circa.

Tagliate a fettine 500 gr. di cipolla bianca o se le trovate vi consiglio la cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto (presidio slow food) e stufatela in padella con 80 gr. di burro a panne riposate o dolce di Normandia. Aggiungete 50 gr. di farina bianca, a pioggia facendola passare attraverso un colino eviterete così la formazione di grumi. Mescolate con cura per qualche minuto. Versate a questo punto un litro di brodo vegetale, aggiustate di sale e lasciate sobbollire ancora per 30 minuti. Versate la zuppa in 6 ciotole di terracotta e grattugiate sopra ognuna 20 gr circa di formaggio Comté a latte crudo. Gratinate in forno con grill per qualche minuto a 220°, deve formarsi una crosticina dorata. Prima di servirla con crostini di pane caldo vi consiglio una generosa spruzzata di pepe. Buon appetito.